Le terapie mirate migliorano la sopravvivenza nel tumore del polmone non a piccole cellule

29/10/2013 - Dati ottenuti dal Lung Cancer Mutation Consortium (LCMC) confermano che l’impiego degli agenti mirati migliora la sopravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC).

Lo studio dell’ente statunitense è stato condotto eseguendo, in quattordici tra i più importanti centri oncologici USA, molteplici test per l’individuazione di dieci diverse mutazioni geniche o di altri driver oncogenici. Le informazioni ottenute dai test, quindi, sono state utilizzate per assegnare “in tempo reale” i pazienti a una terapia mirata, sperimentata in uno studio clinico.

I risultati più recenti, ottenuti da più di 1000 pazienti con adenocarcinoma, sono stati recentemente presentati alla quindicesima World Conference on Lung Cancer.

Driver oncogenici sono stati individuati nel 63% dei pazienti, il 23% dei quali è stato successivamente trattato con una terapia mirata. L’analisi dei dati ha evidenziato come questi pazienti siano vissuti più a lungo rispetto a chi aveva un driver oncogenico, ma non aveva assunto un agente mirato. Su un totale di 938 pazienti, la sopravvivenza media è risultata, infatti, di 3,5 anni per chi era stato sottoposto ad una terapia mirata, di 2,4 anni per chi non aveva assunto un agente mirato, e di 2,1 anni per i pazienti senza un driver identificato (p < 0,0001).

In questo studio la sopravvivenza media è stata calcolata dal momento della diagnosi di malattia metastatica, a differenza di come si procede nella maggior parte degli studi clinici, in cui la sopravvivenza è valutata dall’inizio del trattamento.

La sopravvivenza più prolungata (4,3 anni) è stata riscontrata nei pazienti con tumori ALK-positivi, seguiti da quelli con mutazione sensibilizzante dell’EGFR (4,0 anni), con altre EGFR (3,3 anni) e con mutazioni KRAS (2,4 anni).

Queste ultime si sono rivelate le mutazioni più frequenti, essendo presenti nel 25% dei tumori, mentre la sensibilizzante dell’EGFR è stata riscontrata nel 15% dei casi, l’ALK nell’8%, altre EGFR nel 6%, la BRAF nel 2%, l’HER2 nel 2%: altre mutazioni sono state individuate nell’1% delle neoplasie.

Come ha osservato Ben Solomon dell’Università di Melbourne, invitato a commentare lo studio, questo trial dimostra come testare diverse mutazioni genetiche nel paziente affetto da carcinoma del polmone sia fattibile, e quanto questi test siano importanti per indirizzare il malato alle terapie mirate più appropriate. Infatti, il paziente cui sono stati individuati i driver oncologici e che è sottoposto alla terapia più adatta ottiene anche il miglior outcome.

Nel suo commento allo studio, Solomon ne ha anche individuato alcuni limiti. Il trial è un’analisi retrospettiva di dati raccolti prospetticamente in un popolazione selezionata, e i gruppi non sono stati abbinati rispetto al driver molecolare. Ad esempio, nel gruppo con la mutazione sensibilizzante dell’EGFR, 129 pazienti sono stati trattati con l’agente mirato e solo 29 non hanno assunto la terapia. Nonostante queste obiezioni, però, una sopravvivenza media di 3,5 anni rappresenta un dato significativamente migliore di quanto rilevato nei pazienti non trattati con un agente mirato o in quelli senza un driver oncogenico.

Diversi studi prospettici avevano riscontrato un ampio miglioramento della sopravvivenza libera da progressione con gli agenti mirati, rispetto alla chemioterapia, ma non si era ancora evidenziata una differenza significativa in termini di sopravvivenza complessiva, probabilmente a causa del passaggio dei pazienti in progressione dal gruppo controllo a quello in terapia mirata.

Al momento, escludendo gli studi clinici, sono disponibili terapie mirate solo per due driver oncogenici: crizotinib per la mutazione ALK, ed erlotinib, gefitinib ed afatinib per le mutazioni dell’EGFR.

Kris MG, et al. Treatment with therapies matched to oncogenic drivers improves survival in patients with lung cancers: results from the Lung Cancer Mutation Consortium (LCMC).

15th World Conference on Lung Cancer (WCLC): Abstract PL03.07 Presentati il 29/10/2013.

http://www.2013worldlungcancer.org/

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