Nuovo farmaco migliora la sopravvivenza nel carcinoma del polmone

In uno studio di fase III, denominato SQUIRE, un farmaco investigazionale ha incrementato la sopravvivenza complessiva, rispetto alla chemioterapia standard, in pazienti affetti da carcinoma del polmone in stadio avanzato. La notizia è stata data da Eli Lilly, l’azienda produttrice, che non ha fornito, però, ulteriori dettagli.

Necitumumab (IMC-11F8), questo il nome del farmaco, è un anticorpo monoclonale interamente umano, che interagisce con il dominio di legame con il ligando del recettore del fattore di crescita epidermico, prevenendone l’attivazione.

Lo studio SQUIRE ha visto la partecipazione di 1.093 pazienti adulti, affetti da un carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC) di tipo squamoso, in stadio IV, con un ECOG performance status compreso tra 0 e 2, non precedentemente sottoposti ad alcun trattamento. I partecipanti hanno assunto necitumumab in associazione con una chemioterapia a base di gemcitabina e cisplatino, oppure i soli chemioterapici tradizionali, per sei cicli di trattamento. La terapia è stata interrotta in caso di progressione, di un’eccessiva tossicità o per il ritiro del consenso.

L’azienda produttrice non ha divulgato i dati numerici dello studio, ma ha promesso che saranno presentati a un congresso il prossimo anno. Eli Lilly prevede, inoltre, di sottoporre il farmaco alla valutazione delle autorità regolatorie prima della fine del 2014.

 

Il comunicato dell’azienda produttrice è consultabile all’indirizzo:

http://newsroom.lilly.com/releasedetail.cfm?ReleaseID=784772

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