L’AIFA autorizza ipilimumab anche nel melanoma oculare

14/06/2013 - Nella seduta di maggio la Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA, considerata l’assenza di valide alternative terapeutiche, ha deciso di consentire il trattamento con ipilimumab anche ai pazienti affetti da melanoma di origine oculare.

Questo tipo di melanoma è il tumore primitivo intraoculare più frequente: in Italia, ogni anno, se ne registrano circa 400-500 nuovi casi. Rappresenta il 10% circa dei melanomi: nel 90% dei casi si localizza nella coroide o nel corpo ciliare, ma può insorgere anche sull’iride o sul nervo ottico.

L’età avanzata, l’esposizione al sole, l’avere pelle chiara, capelli biondi, occhi azzurri o verdi rappresentano i principali fattori di rischio per questo tipo di neoplasia.

Ipilimumab è un anticorpo monoclonale attivo contro il CTLA-4 (Cytotoxic T-Lymphocyte Antigen 4), un recettore appartenente alla famiglia delle immunoglobuline, che viene espresso sulla superficie dei linfociti T CD4+ e CD8+, in seguito alla loro attivazione. La presenza di tale recettore gioca un ruolo inibitorio sulla risposta immunitaria mediata dai linfociti T, generata per combattere la patologia. Ipilimumab è stato progettato per bloccare l’attività del recettore CTLA-4, in modo da sostenere un’efficace risposta immunitaria contro le cellule neoplastiche.

L’autorizzazione dell’AIFA rende dunque disponibile questo farmaco anche per una patologia rara come il melanoma oculare. Ipilimumab è soggetto a prescrizione medica limitativa e deve essere utilizzato esclusivamente in ambiente ospedaliero o in strutture equivalenti. Inoltre, il farmaco è soggetto a monitoraggio nel Registro AIFA.

 

Il comunicato AIFA è consultabile all’indirizzo:

http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/ipilimumab-anche-il-melanoma-di-origine-oculare

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