Parere positivo Ue per enzalutamide nel carcinoma prostatico metastatico

 

Il Chmp dell’EMA ha espresso parere positivo all’approvazione di enzalutamide per il trattamento del carcinoma prostatico metastatico, resistente alla castrazione (mCRPC), in pazienti andati in progressione durante o dopo una terapia con docetaxel. Enzalutamide è un antagonista ormonale, attivo per via orale, in grado di inibire la produzione degli androgeni a livello dei testicoli e delle ghiandole surrenali.

Il parere positivo del Chmp si è basato sui dati ottenuti dallo studio AFFIRM, un trial multicentrico di fase III, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, in cui gli effetti della somministrazione di 160 mg/die di enzalutamide sono stati valutati, rispetto a placebo, in 1199 uomini affetti da carcinoma prostatico metastatico, precedentemente trattati con docetaxel. Endpoint primario dello studio era la sopravvivenza complessiva, mentre i principali endpoint secondari comprendevano il tempo alla progressione del PSA, la sopravvivenza libera da progressione radiografica (rPFS) e il tempo alla comparsa del primo evento scheletro-correlato (SRE).

Il trattamento con enzalutamide ha prodotto un incremento statisticamente significativo (p<0,0001) della sopravvivenza complessiva (18,4 mesi vs 13,6 con placebo). Risultati positivi si sono rilevati anche con gli endpoint secondari: la rPFS media del gruppo trattato con il farmaco in esame è stata di 8,3 mesi, a fronte dei 2,9 del gruppo placebo, così come si è riscontrato un miglioramento statisticamente significativo del tempo alla progressione del PSA (8,3 mesi vs 3; p<0,0001). Inoltre, nel gruppo enzalutamide si sono verificate più frequentemente riduzioni del PSA superiori o uguali al 50% (54% vs 1,5%; p<0,0001), o al 90% (24,8% vs 0,9%; p<0,0001).

Generalmente i pazienti hanno ben tollerato il farmaco: la maggioranza degli eventi avversi, sia per tipo, sia per frequenza, è risultata paragonabile a quella del placebo. Affaticamento, diarrea e vampate di calore hanno rappresentato gli eventi avversi più comuni.

Lo studio AFFIRM è stato precocemente interrotto dopo il giudizio positivo emesso da un comitato indipendente di monitoraggio dei dati, sui risultati di un’analisi ad interim programmata. A tutti i pazienti idonei del gruppo placebo è stata, quindi, offerta la possibilità di passare alla terapia con enzalutamide.

Dopo l’approvazione definitiva il farmaco sarà commercializzato con il marchio Xtandi.

 

Il comunicato del Chmp è consultabile all’indirizzo:

http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Summary_of_opinion_-_Initial_authorisation/human/002639/WC500142493.pdf

 

De Bono JS, et al. Primary, secondary, and quality-of-life endpoint results from the phase III AFFIRM study of MDV3100, an androgen receptor signaling inhibitor. J Clin Oncol 30, 2012 (suppl; abstr 4519)

http://meetinglibrary.asco.org/content/100483-114

 

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