Richiesta l’approvazione FDA per blinatumomab nella leucemia linfoblastica acuta

22/09/2014 - Amgen ha sottoposto alla FDA la richiesta di approvazione per l’anticorpo monoclonale blinatumomab, per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta da precursori delle cellule B (pre-B ALL), Philadelphia negativa (Ph-), recidivante o refrattaria. La notizia è stata resa nota dall’azienda stessa in un proprio comunicato.

Blinatumomab è un anticorpo monoclonale investigazionale, appartenente alla classe degli anticorpi bispecifici denominati BiTE® (Bispecific T cell engager), progettati per reagire contemporaneamente con due diversi bersagli, in modo da accostare i linfociti T alle cellule cancerose. In questo modo, gli anticorpi BiTE agevolano l’attività citotossica delle cellule T, consentendo loro di agire sulle cellule malate, fino a indurne l’apoptosi.

Nello specifico, blinatumomab è stato progettato per indirizzare i linfociti T contro le cellule che esprimono CD19, una proteina di membrana presente sulla superficie di cellule leucemiche o dei linfomi, derivate da linfociti B.

Blinatumomab ha ottenuto dalla FDA la designazione di farmaco orfano per il trattamento dell’ALL, della leucemia linfatica cronica (CLL), di quella a cellule capellute, della prolinfocitica e del linfoma indolente a cellule B. Anche l’European Medicines Agency ha attribuito all’anticorpo la medesima designazione, per il trattamento di ALL, CLL, linfoma mantellare (MCL) e indolente a cellule B.

Lo scorso luglio la FDA ha concesso al farmaco la designazione di breakthrough therapy, per il trattamento di pazienti adulti affetti da ALL. Tale designazione e la richiesta di approvazione si basano sui dati ottenuti in uno studio di fase II, presentato al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) lo scorso maggio. Il trial è stato condotto su 189 pazienti, con un’età media di 39 anni, cui il farmaco è stato somministrato per via endovenosa, per quattro settimane, seguite da un periodo di sospensione di due settimane, per un massimo di cinque cicli. La remissione completa (CR) o la CR con recupero ematologico (CRh), entro i primi due cicli, rappresentavano l’endpoint primario, mentre gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza libera da recidiva e quella complessiva (OS).

Il 43% dell’intera popolazione esaminata (n=82) (95% CI: 36-51%) ha ottenuto una remissione completa (CR) o una CR con recupero ematologico parziale (CRh), con l’80% delle risposte rilevate durante il primo ciclo di terapia. Il tasso di CR è risultato pari al 34%. Nei soggetti non sottoposti in precedenza a trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche, si è rilevato un tasso di CR/CRh pari al 47%, mentre per i soggetti naïve ai trattamenti, con una terapia precedente o sottoposti a due o più trattamenti, questo tasso è risultato rispettivamente pari al 40, 51 e 34%.

L’analisi ha riscontrato un’OS mediana di 6,1 mesi (95% CI: 4,2-7,5) e una sopravvivenza libera da recidive, mediana, di 5,9 mesi (95% CI: 5,0-8,4).

Febbre (59%), cefalea (35%) e neutropenia febbrile (29%) sono gli eventi avversi osservati più comunemente, mentre neutropenia febbrile (26%), anemia (15%) e neutropenia (15%) sono quelli che hanno raggiunto un grado 3/4 con maggior frequenza.

In due soggetti è insorta una sepsi di grado 5, mentre un paziente ha accusato un’infezione da candida di pari grado.

Secondo gli autori, blinatumomab ha le potenzialità per incrementare significativamente le opzioni di trattamento per le persone affette da pre-B ALL, una neoplasia difficile da curare. La richiesta di approvazione alla FDA rappresenta, dunque, una tappa importante per il conseguimento di quest’obiettivo.

Blinatumomab è attualmente valutato in uno studio in aperto di fase III, in confronto con la chemioterapia.

 

Il comunicato Amgen è consultabile all’indirizzo:

http://www.amgen.com/media/media_pr_detail.jsp?releaseID=1969966

 

Bibliografia:

Topp MS, et al. Confirmatory open-label, single-arm, multicenter phase 2 study of the BiTE antibody blinatumomab in patients (pts) with relapsed/refractory B-precursor acute lymphoblastic leukemia (r/r ALL). J Clin Oncol 32:5s, 2014 (suppl; abstr 7005^)

http://meetinglibrary.asco.org/content/129500-144