Nuovo promettente farmaco per il linfoma cutaneo cellule T

Presentato all’American Academy of Dermatology Annual Meeting il 22/3/2014

In un piccolo studio resiquimod, un farmaco investigazionale, si è rivelato in grado di guarire le lesioni da linfoma cutaneo a cellule T (cutaneous T-cell lymphoma lesions, CTCL). Lo studio, di fase I, in aperto, ha visto la partecipazione di un piccolo gruppo di pazienti (10), che si erano già sottoposti a un numero di trattamenti variabile da 2 a 10, senza successo, e che hanno visto guarire le proprie lesioni utilizzando un gel topico con resiquimod allo 0,03%, con una bassa incidenza di effetti collaterali.

Resiquimod è stato formulato una quindicina di anni fa. Con imiquimod appartiene al gruppo delle amino-imidazochinoline: le due molecole sono state studiate nel 2001 da Dockrell per diversi possibili utilizzi, ma quest’autore non è stato in grado di stabilire quale agente fosse più efficace nel trattare quali tipi di patologie o lesioni. Gli incoraggianti risultati emersi negli studi condotti sugli animali non si sono però successivamente tradotti in dati positivi per gli umani. L’impiego di resiquimod topico per trattare l’herpes genitale ha prodotto, infatti, risultati inconsistenti, mentre l’assunzione del farmaco per via orale ha determinato l’insorgenza di gravi eventi avversi. Solo lo scorso anno uno studio di Meyer ha evidenziato la superiorità del gel di resiquimod, rispetto a imiquimod, nel trattamento della cheratosi attinica.

Come ha spiegato Alain H. Rook dell’Abramson Cancer Center della University of Pennsylvania, illustrando lo studio al meeting annuale dell’American Academy of Dermatology, resiquimod attiva i recettori toll-like (TLR) 7 e 8, proteine transmembrana coinvolte nell’attivazione delle difese immunitarie, a differenza d’imiquimod che è in grado di attivare solo il TLR 7. Resiquimod, inoltre, si caratterizza per una biodisponibilità 10 volte superiore e una potenza in vitro 100 volte più elevata, rispetto a imiquimod.

I partecipanti allo studio di Rook presentavano lesioni CTLC in stadio IA (1 caso), IB (8) o IIA (1), e sono stati trattati topicamente tre volte la settimana con un gel di resiquimod allo 0,06% o allo 0,03%. I pazienti erano autorizzati a diminuire o aumentare la somministrazione ogni due settimane, in base alla tollerabilità. Ogni due settimane gli autori hanno valutato gli eventi avversi, eseguito la conta ematica e il pannello metabolico completi, mentre ogni 4 settimane si è valutata l’efficacia mediante diversi indici (SWAT, CAILS), il Gobal Assessment e le fotografie delle lesioni.

I risultati sono stati calcolati a 24 settimane, dopo due cicli di trattamento da 8 settimane, ciascuno seguito da una pausa di 4 settimane.

In ogni paziente il gel è stato applicato solo su 4-5 lesioni, ma si è osservata una regressione anche su quelle localizzate al di fuori dell’area trattata. Un paziente che per 15 anni non aveva mai manifestato una remissione clinica, ha visto guarire le proprie lesioni alla ventiquattresima settimana.

Nessun paziente ha abbandonato lo studio: in 8 soggetti si sono riscontrati un’infiammazione di grado I, dolore o erosione, che si sono risolti in 3-7 giorni, mentre altri due pazienti hanno avuto un leggero rialzo febbrile per due giorni. L’erosione delle lesioni si è manifestata nei soggetti trattati con il gel allo 0,06%, ma si è risolta spontaneamente col passaggio alla concentrazione inferiore. Il trattamento non ha causato alcun grave evento avverso.

Le biopsie delle lesioni, prima e dopo il trattamento, suggeriscono che resiquimod sia associato a un flusso intralesionale di cellule natural killer e di linfociti T CD8 citotossici, con un’aumentata produzione d’interferone gamma. L’applicazione topica di resiquimod sembra dunque suscitare l’attivazione dell’immunità sistemica.

Questo farmaco ha numerose potenziali indicazioni, dalle cellule basali alle squamose, dal sarcoma di Kaposi alle malattie infettive della pelle.

 

Bibliografia

Dockrell DH, Kinghorn GR, Imiquimod and resiquimod as novel immunomodulators. J Antimicrob Chemother 2001; 48(6):751-5

Meyer T, Surber C, French LE, Stockfleth E. Resiquimod, a topical drug for viral skin lesions and skin cancer. Expert Opin Investig Drugs. 2013 Jan; 22(1):149-59

 

 

Rook A, et al. Resiquimod Gel, a Potent Activator of the Innate Immune Response, Leads to Systemic Immune Activation and Regression of Treated Lesions in Patients with CTCL: Interim Results of a Phase I Trial. Pagina 34 dell’Abstract Book

http://www.aad.org/File%20Library/Unassigned/AM14-Latest-in-Derm-Abstract-Book-FINAL-Version-2.pdf

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