FDA approva nuova indicazione per l’impiego di eltrombopag nell’anemia aplastica severa

Pubblicato il 26/8/2014 - La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato una nuova indicazione per eltrombopag, consentendone l’utilizzo nei pazienti affetti da anemia aplastica severa, che rispondono in misura insufficiente alla terapia immunosoppressiva. La notizia è stata divulgata da GlaxoSmithKline, azienda produttrice del farmaco, in un proprio comunicato.

Eltrombopag è un agonista orale del recettore della trombopoietina, in grado di indurre la proliferazione e la differenziazione delle cellule staminali del midollo osseo, per aumentare la produzione delle cellule ematiche.

L’approvazione della FDA si è basata sui risultati di uno studio di fase II, realizzato dal National Heart, Lung and Blood Institute del National Institutes of Health statunitense. Il trial ha sperimentato il farmaco su 43 pazienti con anemia aplastica severa, che avevano manifestato una risposta insufficiente ad almeno una precedente terapia immunosoppressiva.

Inizialmente eltrombopag è stato somministrato a una dose di 50 mg, una volta al giorno, per due settimane; in seguito, nell’arco delle due settimane successive, la dose è stata incrementata fino a un massimo di 150 mg/die. Endpoint primario dello studio era la risposta ematologica, valutata inizialmente dopo 12 settimane. A fronte di una mancata risposta il trattamento è stato sospeso dopo 16 settimane.

Dopo la dodicesima settimana di terapia si è registrata una risposta ematologica (piastrine, emazie o leucociti) nel 40% dei pazienti. In una fase di estensione, otto pazienti hanno evidenziato una risposta multilineare: quattro di questi hanno successivamente ridotto il dosaggio, mantenendo la risposta durante un follow up mediano di 8,1 mesi.

Al basale il 91% dei pazienti era dipendente dalla trasfusione piastrinica e l’86% da quella di eritrociti. Nei soggetti responder il periodo d’indipendenza trasfusionale è risultato compreso tra 8 e 1.096 giorni (mediana: 200 giorni) per le piastrine, e tra 15 e 1.082 giorni (mediana: 208 giorni) per gli eritrociti.

Nausea (33%), astenia (28%), tosse (23%), diarrea (21%) e cefalea (21%) sono gli eventi avversi che si sono manifestati con maggiore frequenza.

I partecipanti sono stati sottoposti ad agoaspirato del midollo osseo, per valutare eventuali anomalie citogenetiche. In otto soggetti si è rilevata una nuova anomalia citogenetica: cinque di questi avevano variazioni complesse del cromosoma 7. L’azienda produttrice consiglia di valutare l’interruzione del trattamento in presenza di nuove anomalie citogenetiche.

Il dott. P. Paoletti, presidente di GlaxoSmithKline Oncology, ha sottolineato come l’approvazione della FDA risponda alla necessità di un trattamento efficace per i pazienti affetti da questa rara, ma grave, patologia ematologica, rivelatisi non responder alle terapie attualmente disponibili.

Eltrombopag è approvato negli USA per il trattamento della trombocitopenia nei pazienti con trombocitopenia idiopatica cronica, refrattari agli altri trattamenti, e nei soggetti con epatite C cronica, ove necessario, per consentire l’inizio e il mantenimento della terapia con interferone. 

 

Il comunicato GlaxoSmithKline è consultabile all’indirizzo:

http://www.gsk.com/en-gb/media/press-releases/2014/gsks-promacta-eltrombopag-receives-fda-approval-of-an-additional-indication/

 

Bibliografia:

Desmon R, et al. Eltrombopag restores trilineage hematopoiesis in refractory severe aplastic anemia that can be sustained on discontinuation of drug. Blood. 2014; 123(12): 1818-25.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24345753

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