Carcinoma della cervice avanzato: cediranib associato alla chemioterapia migliora la PFS

28/09/2014 - In uno studio di fase II, condotto su pazienti con carcinoma della cervice recidivato o metastatico, cediranib, un potente inibitore tirosin chinasico di VEGFR 1, 2 e 3, ha migliorato il tasso di risposta e la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana, quando utilizzato in combinazione con la chemioterapia convenzionale.  

Lo studio, denominato CIRCCa e presentato al congresso ESMO, svoltosi recentemente a Madrid, ha coinvolto 69 pazienti con carcinoma cervicale metastatico o recidivato, non trattabile con la radioterapia o l’intervento chirurgico. Le partecipanti selezionate non dovevano esser state precedentemente sottoposte a chemioterapia come trattamento di prima linea, con l’eccezione del cisplatino somministrato con la radioterapia. Il 13% delle pazienti selezionate aveva solo recidive locali, il 30% solo metastasi extra pelviche, mentre il 57% aveva entrambe. L’83%, inoltre, era già stato sottoposto a un trattamento precedente.

Le pazienti sono state randomizzate in rapporto 1:1 all’assunzione di 20 mg/die di cediranib o placebo, in associazione a un trattamento chemioterapico standard (carboplatino e paclitaxel). I chemioterapici sono stati somministrati settimanalmente per un massimo di sei cicli, mentre l’assunzione quotidiana di cediranib o placebo è proseguita fino alla progressione. I livelli plasmatici di VEGFR-2 sono stati misurati al basale e 28 giorni dopo l’inizio della chemioterapia.

Il 79% delle pazienti ha completato i sei cicli di chemioterapia; il 22% delle partecipanti del braccio placebo e il 17% di quelle che assumevano cediranib hanno interrotto il trattamento per cause a esso correlate.

Tra le pazienti in terapia con il farmaco in studio si è rilevato un tasso di risposta complessiva (risposta completa più parziale) più elevato, rispetto al gruppo placebo (66 vs 42%; p=0,03). Gli autori hanno sottolineato che un tasso di risposta del 42%, ottenuto con la chemioterapia standard, rappresenta, comunque, un dato migliore di quanto ci si attendesse. Si sono registrate tre risposte complete nel braccio cediranib e nessuna in quello placebo.

È emerso un modesto, ma statisticamente significativo, incremento della PFS mediana (cediranib 35 settimane; placebo 30 settimane), con un hazard ratio (HR) pari a 0,61 (p=0,046). La sopravvivenza complessiva (OS) non è risultata significativamente differente tra i due gruppi (59 vs 63 settimane, rispettivamente per cediranib e placebo; p=0,401), ma gli autori hanno ricordato che lo studio non era stato dimensionato per evidenziare una differenza in termini di OS. Dopo un rapido declino iniziale dell’OS, comunque, un numero significativo di pazienti, in entrambi i gruppi, era ancora in vita e libero da progressione un anno dopo la randomizzazione.

Dopo un mese di trattamento, nel braccio trattato con il farmaco in studio si è osservata una marcata riduzione del livello plasmatico mediano di VEGFR-2 (variazione mediana rispetto al basale, espressa in log10 VEGFR-2: -0,036 vs +0,067; p <0,001).

Il 19% delle pazienti trattate con cediranib e il 9% di quelle che assumevano placebo hanno accusato eventi avversi di grado 2-4 durante lo svolgimento dello studio (p=0,240). Nel braccio in trattamento attivo si è osservata una maggiore incidenza di diarrea (50 vs 18%; p=0,005) e d’ipertensione (34 vs 12%; p=0,038) di grado 2-4, rispetto al gruppo placebo. La diarrea è stata agevolmente controllata con loperamide, mentre per l’ipertensione sono stati somministrati dei calcio antagonisti o altri antiipertensivi standard. Più elevata nel braccio cediranib anche l’incidenza della neutropenia di grado 3/4 (31 vs 9%; p=0,019).

Questo studio ha confermato, dunque, il beneficio apportato dall’aggiunta di un inibitore dell’angiogenesi alla chemioterapia, nel trattamento del carcinoma della cervice, evidenziato per la prima volta con bevacizumab.

 

Symonds P,  et al. CIRCCa: A randomised double blind phase II trial of carboplatin-paclitaxel plus cediranib versus carboplatin-paclitaxel plus placebo in metastatic/recurrent cervical cancer. Presentato all’ ESMO Congress 2014. Abstract LBA25.

https://www.webges.com/cslide/library/esmo/browse/search/hJC#9fav02JG